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L’identikit delle uova è stampato sul guscio

Alimenti anonimi non sono più ammessi sulle nostre tavole, tutto dev’essere identificato e neanche le uova fanno eccezione. Sia la confezione che il singolo uovo ci devono dire chi sono e da dove vengono.

 

Cosa dev’essere riportato sulla confezione delle uova ?

Data di scadenza o periodo minimo di conservazione.

Paese di origine e codice del produttore.

Numero del centro di imballaggio: per identificare il luogo di confezionamento.

Dimensione delle uova: specificata come piccola (S peso inferiore a 52 gr), media (M peso tra 53 e 63 gr), grossa (L peso tra 64 e 73 gr) o molto grossa (XL con peso superiore a 73 gr).

Metodo di allevamento: es. in gabbia, all’aperto, a terra in capannoni, in modo da consentire al consumatore una scelta consapevole.

 

E cosa va scritto sul guscio di ogni uovo ?

Sul singolo uovo troviamo invece una striscia di numeri e lettere come la seguente:

2 IT 099 PC 045

Il numero indica la tipologia di allevamento dove vive l’ovaiola che lo ha deposto:

0 significa uovo da zootecnia biologica, con le galline che razzolano all’aria aperta e sono alimentate con mangimi biologici;

1 indica uova deposte da galline allevate all’aperto.

2 indica uova deposte da galline allevate a terra ma in pollai chiusi.

3 indica le uova provenienti da galline allevate in gabbie chiuse.

La sigla IT ci dice che le uova provengono dall’Italia, il numero 0.99 è il codice ISTAT del Comune di produzione, la sigla PC rievoca quelle che molti anni fa trovavamo sulle targhe delle nostre automobili e definisce la provincia dove ha sede l’allevamento, infine l’ultima stringa numerica permette di risalire all’allevamento, così da intervenire in modo rapido e mirato qualora sorgessero problemi di sicurezza alimentare. Inoltre, sull’uovo va riportata anche la data di scadenza.

Redatto da:
Filippo Rossi
Ricercatore in Nutrizione Umana
Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali
Università Cattolica del Sacro Cuore,
Piacenza
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