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Vivere a lungo non basta.

Si vive più a lungo, ma questo non è sufficiente. Occorre anche vivere bene quegli anni che il progresso scientifico e tecnologico ci ha dato e per farlo non c’è una sola strada ma diverse, ognuna riferita a un distretto corporeo o ad una attività e tutte meritano di essere percorse. Le raggruppiamo qui per poi illustrarle nel dettaglio in successivi post.


1. Mantenere allenata la mente

Leggere libri, periodici, quotidiani, memorizzare poesie o anche risolvere giochi enigmistici ci aiuta a tenere in esercizio il nostro cervello, l’organo che ha fatto la nostra fortuna evolutiva.
Ma oltre che allenato, il nostro cervello va anche nutrito e qui diventano importanti diverse tipologie di nutrienti: gli acidi grassi essenziali omega-3 e omega-6 e le molecole anti-ossidanti di origine vegetale e le vitamine del gruppo B.

2. Fare vita sociale

È connesso al punto precedente, perché restare in contatto con altre persone, magari impegnandosi in attività di volontariato, mantiene alto il nostro tono dell’umore e riduce il rischio di declino cognitivo

3. Alleniamo anche i muscoli e le ossa.

Nell’invecchiamento si tende a perdere massa muscolare (fenomeno chiamato sarcopenia) e ad avere ossa più fragili. Un’attività fisica regolare è fondamentale per avere muscoli tonici e ossa robuste. A questo, si deve abbinare una nutrizione che apporti quegli aminoacidi ramificati riconosciuti come i motori della sintesi proteica muscolare. Stare all’aria aperta ci permette anche di sintetizzare vitamina D, il nutriente che assieme al calcio tutela la salute delle nostre ossa e dei nostri denti.

4. Guardiamoci dentro per stare meglio fuori.

Con l’età i nostri organi interni mostrano i segni dell’usura, occorre quindi iniziare ad averne cura il prima possibile, tenendo sotto controllo pressione arteriosa, glicemia e colesterolo. Le scelte alimentari necessarie a questo scopo sono note e riguardano la riduzione del consumo di sale (in Italia se ne mangia il doppio di quanto di dovrebbe fare), un’attenzione a non eccedere con i carboidrati e soprattutto con gli zuccheri. Il colesterolo è compagno inseparabile degli alimenti di origine animale, soprattutto di quelli grassi. Pertanto il burro e i formaggi grassi, le uova e i salumi con abbondante grasso visibile, dovrebbero essere presenti nel nostro piatto con moderazione.

Redatto da:

Filippo Rossi
Ricercatore in Nutrizione Umana
Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali

Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza.

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