Quando però si scorre il banco pesce, la domanda arriva puntuale: meglio pescato o d’allevamento?
Dal punto di vista nutrizionale: cosa cambia davvero?
A livello di proteine, non ci sono grandi differenze: sia il pesce pescato sia quello d’allevamento forniscono tutti gli amminoacidi essenziali di cui il nostro corpo ha bisogno.
Il contenuto di grassi dipende più dalla specie che dall’origine: pesci come merluzzo e sogliola sono naturalmente magri salmone, tonno e sgombro sono più ricchi di lipidi. In media, il pesce d’allevamento ha un contenuto lipidico leggermente più alto, legato all’alimentazione e alle condizioni di crescita. Ma si tratta soprattutto di grassi “buoni”, in particolare omega-3.
Pesce azzurro: accessibile e super nutriente
Il pesce azzurro è pescato ed è una scelta top dal punto di vista nutrizionale (e anche economico).
Esempi:
- Alici
- Sardine
- Sgombri
- Aringhe
- pesce pescato e d’allevamento
- specie diverse
- pesci grandi e piccoli
Per saperne di più
- Smartfood IEO – Istituto Europeo di Oncologia. Come orientarsi nella scelta del pesce.
- Cammilleri G. et al. (2023) Toxic metals and total lipids comparison between wild and farmed fish of South mediterranean. Natural product research, 37: 2232–2242. https://doi.org/10.1080/14786419.2022.2037588
Redatto da:
Federica Volpe
Assegnista di ricerca
Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali
Università Cattolica del Sacro Cuore,
Piacenza





